






<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>Comments on: Simone Menegoi. Intervista di Claudia Santeroni</title>
	<atom:link href="https://www.marcosignorini.it/photoblog/extra/simone-menegoi-intervista-di-claudia-santeroni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.marcosignorini.it/photoblog/extra/simone-menegoi-intervista-di-claudia-santeroni/</link>
	<description>Il photoblog di Marco Signorini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 May 2014 09:23:56 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>By: daniele</title>
		<link>https://www.marcosignorini.it/photoblog/extra/simone-menegoi-intervista-di-claudia-santeroni/comment-page-1/#comment-14019</link>
		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 15:52:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcosignorini.it/photoblog/?p=9797#comment-14019</guid>
		<description><![CDATA[beh, provo un certo sollievo nel leggere un&#039;intervista ad uno dei sedicenti &quot;protagonisti dell&#039;arte&quot; e trovare dei contenuti, un racconto, piuttosto che (come spesso capita) una sterile analisi delle dinamiche mondane nel quale si è inseriti, che tradisce la convinzione che questo sia in fondo il vero succo del lavoro, piuttosto che lo scenario sociale che lo accompagna. 
se questo accadesse più spesso l&#039;arte contemporanea, special modo quella italiana, potrebbe tarare nuovamente il proprio registro linguistico, finendo magari per risultare più interessante e accessibile anche agli occhi di chi la guarda come un mondo elitario e borghese al quale forse giustamente non si interessa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, provo un certo sollievo nel leggere un&#8217;intervista ad uno dei sedicenti &#8220;protagonisti dell&#8217;arte&#8221; e trovare dei contenuti, un racconto, piuttosto che (come spesso capita) una sterile analisi delle dinamiche mondane nel quale si è inseriti, che tradisce la convinzione che questo sia in fondo il vero succo del lavoro, piuttosto che lo scenario sociale che lo accompagna.<br />
se questo accadesse più spesso l&#8217;arte contemporanea, special modo quella italiana, potrebbe tarare nuovamente il proprio registro linguistico, finendo magari per risultare più interessante e accessibile anche agli occhi di chi la guarda come un mondo elitario e borghese al quale forse giustamente non si interessa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
